header-bg.png

Sabrina Tolve

video di freya magnusdottir


Paesaggio rurale con colline ondulate, vegetazione e nuvole nel cielo.
Paesaggio con formazione rocciosa naturale, con rocce a formazioni verticali e vegetazione sparse.

Pestare le spine
scolpire cammini di talloni
e andare, andare sempre.

Case di pietra abbandonate sui colli verdi, alcune completamente ricoperte di erba e fiori selvatici, con sentieri di terra tra di esse.

Sabrina Tolve (Potenza, 1984) è una poeta e traduttrice italiana residente in Irlanda. Il suo lavoro esplora i temi dell’eredità familiare, della memoria, delle radici e del corpo come archivio emotivo. Ha pubblicato il suo primo libro di poesie Alchimie interiori (Edizioni Ermes, 2000) a soli quindici anni. Da allora è stata pubblicata in italiano e in inglese su riviste e progetti collettivi. Nell’estate del 2025 è stata tra i fondatori dei due collettivi poetici Sincronie ~ poesia itinerante e La Lenza, con i quali si occupa di divulgazione e formazione poetica. Tulca, dedicato al rapporto tra appartenenza e migrazione, ha visto la luce a maggio 2026 per Fuori Stagione, collana di poesia di Firenze Libri, diretta da Massimiliano Bardotti.
La sua scrittura unisce visione, materia e vulnerabilità, costruendo mondi che dialogano con ritualità, paesaggi interiori e genealogie femminili.

Spiaggia con ciottoli ricoperti di alghe verdi, vista di una collina con vegetazione e case in lontananza, cielo nuvoloso.

TULCA

Paesaggio collinare verde con strade e occasionali case, cielo blu con nuvole
Sentiero nella foresta con alberi verdi e foglie autunnali, leggera nebbia e luce diffusa.
Sentiero nel bosco con passarelle di legno tra alberi densi e ombreggiati.
Paesaggio rurale con un fiume, colline verdi, alberi e rovine di un castello con torretta in lontananza, sotto un cielo nuvoloso.

Un viaggio visionario fuori e dentro, un tuffo nel simbolo, nella forza dell'invocazione. Un'esplorazione nelle proprie e altrui tradizioni, caleidoscopio metafisico fatto di fiori, chilometri, tracce di rituali nordici e mediterranei, epifanie familiari. C'è un andamento ipnotico che ci guida davanti alle nostre paure e alla possibilità di superarle, a lasciarsi attraversare dal presagio. L'autrice sembra recuperare tesori di luce tra le ombre, chiedere il permesso di aprire porte dell'inconscio, rivelare codici, visitare il diluvio. (dalla prefazione di Valerio Grutt)

Scogliere e onde che si infrangono nel mare
Spiaggia con rocce, acqua e vegetazione, con case e colline sullo sfondo, sotto un cielo nuvoloso.

ora partorisco
con labbra di felce
tutte le cose
cui riesco a dare un nome.

Grande pietra con incisioni a spirale e linee ondulate, probabile manufatto preistorico o storico.
Colina verde sotto un cielo con nuvole e il sole che tramonta dietro di essa, con rovine di pietra in primo piano.

Riconosco questo sentiero con la magia, non con gli occhi.
Alle mie spalle, sul pendio, la luce del cottage
è come una stella che si è smarrita. La luna
sta calando in fretta, ogni filo d’erba è una runa
incisa dalla brina. Questo sentiero è ben tracciato.
Porto un secchio tra rovi e biancospini in fiore.
Riconosco questo sentiero con la magia, non con gli occhi.
Al mattino, quando torno a casa spettinata,
non riesco a dire cos’è accaduto alla fonte.
Tu rifiuti la storia del sortilegio dei sensi
lanciato dallo spirito che custodisce la sorgente
che ribolle in fondo al ventre della terra,
anche quando ti mostro cosa ho trovato nel secchio —
una luna d’oro calante, sette stelle d’argento,
la luce del nostro portico,
il tuo volto alla finestra che fissa il buio.

(Traduzione di Well, di Paula Meehan -
pubblicata su Atelier Poesia il 25 Giugno 2025)

Prato di fiori selvatici con margherite e altri fiori gialli, vista al crepuscolo o di notte.
Un fiore di colore giallo con petali sottili e al centro con sfumature rossastre, cresciuto su uno stelo lungo e sottile.
Stelo con foglie secche e fiori appassiti in un ambiente naturale
L'immagine mostra uno sfondo nero con una consistenza leggermente ruvida.

Ricoprimi di petali di verbasco
nomina tutte le luci
che mi crescono addosso
l’eco della fiamma che sobbalza

mi farò altissima
come gli steli che incendiammo
nell’esilio.

(Da Preoccupati che le gazze tornino a casa - silloge pubblicata su Diario di Passo di Franca Mancinelli)

Acquista Tulca

Un fiume in mezzo a una foresta verde, con acqua che scorre tra rocce.
Paesaggio montano con un ruscello che scorre tra colline verdi e montagne con cime innevate e nuvole basse